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Prefazione dell'Assessore Rossi Crespi |
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AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DI NAPOLI ASSESSORATO ALLE POLITICHE DEL TERRITORIO Pozzuoli, melodia interrotta.Ma anche : dipinto surreale di Magritte, di Savinio. O iperrealista : di Hopper, per esempio. Pozzuoli vive a metà : ai piani terra del centro storico, le luci dei ristoranti e dei locali ; in alto, le stanze vuote e le persiane chiuse delle abitazioni pericolanti. La Pozzuoli storica non ha nulla - proprio nulla - di romantico o di flolclorico. I suoi squarci, i suoi tagli prospettici ricordano caso mai l'architettura compatta e austera delle navi da guerra : ed è da questi spalti che Pozzuoli ha difeso le sue tradizioni e la sua cultura. In ogni caso, produce sensazioni di equilibrio precario e dinamico; di tensione; di attesa inquietante. Forse Monte Rusciello scenderà a valle e rioccuperà gli spazi che gli spettano; o forse i Campi Flegrei si scrolleranno di dosso la crosta invadente e caotica di superfetazioni parassite e spontanee. Il tempio di Serapide, l'Anfiteatro, la Solfatara, come stalloni imbizzarriti, romperanno i recinti che li tengono in ostaggio e riconquisteranno la loro storica dignità. Il Rione Terra è in attesa di essere espugnato: per ora mantiene una rassegnata e distante oscurità. I puteolani guardano dall'alto : campeggiano arroccati sul Monte Rusciello e forse attendono di rioccupare le case abbandonate al tempo del bradisismo per ritrovare la propria identità. Si intuiscono realtà nascoste ed inespresse, con dinamiche e sbocchi imprevedibili causate dai traumi, dalle fratture che hanno via via segnato nel corso della sua storia la cultura e le tradizioni puteolane. Così, il mosaico tormentato e frammentario, che i Progettisti di questo Piano hanno dovuto disegnare a termine di legge, rappresenta un tentativo di inseguire, con i mezzi istituzionali a disposizione, le necessità di verifica e controllo di una realtà complessa che ha una sua marcata dimensione nel divenire. Pozzuoli è un caso esemplare (all'attenzione, fra l'altro, dell'interesse mondiale) per dimostrare l'inadeguatezza delle tecniche urbanistiche convenzionali. Per questo motivo, i progettisti hanno sentito la necessità di integrare gli elaborati di rito con un complesso di procedure informatiche costituenti un sistema informativo territoriale articolato e flessibile che dovrà consentire di registrare tutti i fenomeni rilevabili - ora e in futuro - nella conurbazione, nella società e nel territorio puteolano. A tutti gli effetti, un tentativo di creare uno strumento efficace per ispirare e guidare l'evoluzione della politica urbanistica e per far fronte a situazioni così dinamiche e imprevedibili. In definitiva, i Progettisti del P.R.G. di Pozzuoli hanno intrapreso una direzione innovativa e prestigiosa di progettazione urbana il cui contenuto sperimentale e scientifico potrà fornire spunti per una base metodologica orientata alla programmazione continua da proporre per gli altri Comuni dell'Area Napoletana. Napoli, novembre 1996 |