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Il prototipo
Nel Sistema sono stati riversati i dati cartografici, i rilievi del patrimonio abitativo del settore 3 e 4 (resisi necessari per verifiche di congruenza con quanto rilevato nei dati ISTAT 91) e dell’industria, le coperture, così come dettagliatamente descritto nei paragrafi precedenti; ne è stata effettuata la elaborazione e tramite il sistema stesso si è proceduto alle analisi spaziali che sono state, in più occasioni, di supporto alle decisioni relative alla elaborazione del PRG.
Il sistema è basato sui software ArcCad ed ArcView della ESRI. Il prodotto ArcCad è stato essenzialmente utilizzato per la fase di costruzione del SIT, inteso nelle sue componenti di dati alfanumerici, di dati geografici topologicamente definiti e di relazioni semplici e complesse tra le sue componenti ed il PRG ; mentre il prodotto ArcView è stato utilizzato per la fase di analisi interattiva su database preconfezionati, di visualizzazione dei dati e, soprattutto, finalizzato alla fase di gestione del piano stesso.
I database così generati hanno permesso di formulare interrogazioni specifiche e di visualizzare in tempo reale grandi moli di dati offerti ai progettisti come opzioni progettuali e strategiche.
A titolo di esempio, si possono citare alcune delle analisi effettuate:
- A partire dai dati ISTAT 91 relativi alla popolazione ed al patrimonio abitativo per le 201 sezioni di censimento del territorio comunale di Pozzuoli, sono stati valutati i parametri urbanistici più significativi per interpretare specifiche condizioni sulle porzioni di territorio in esame , ovvero indice territoriale (It), volumetrie residenziali (Vr), indice di affollamento (Iaff), densità di popolazione (Dp), % di vani non occupati su totale per sezione, fabbisogno di vani.
- Verifica del livello quali - quantitativo delle attrezzature di quartiere (DM 1444/68 e succ.) . In particolare, questa è stata condotta in relazione alle attrezzature presenti nei sette settori nei quali è stato ripartito il territorio comunale. Inventariati tutti i dati (vedi scheda allegata) relativi a tali attrezzature, si è proceduto ad una intersezione tra l’archivio corrispondente e quello relativo ai settori il cui database conteneva informazioni inerenti il numero degli abitanti attuali e di quelli previsti (a 10 anni). La definizione di interrogazioni finalizzate a ricercare quelle strutture rispondenti a certi requisiti e discretizzate per le tipologie previste dal decreto ministeriale (scuola dell’obbligo, opere di interesse comune, verde attrezzato e parcheggi):
- attrezzature = quartiere and tipo = ed_scol and sede <> impropria
- and settore = 1 .... 9
- ha consentito di ottenere il quadro dei livelli dotazionali di tali attrezzature per settore ed il fabbisogno di quelle nuove, per l’adeguamento alla popolazione futura (2006) in termini di reports e diagrammi geolocalizzati (x settore) .
- La necessità di procedere al censimento del patrimonio immobiliare dei settori 3 e 4 per la verifica in campagna (cfr relazione PRG) di una serie di valori rispetto a quelli ISTAT 91 ha dato la disponibilità di una relativa grande mole di dati da utilizzare. Per esempio, nel centro storico, ipotizzando, in una prima fase, l’uso di massicci interventi di ristrutturazione urbanistica, si riteneva di potere intervenire con maggiore consapevolezza in presenza di tavole tematiche di settore discretizzando le informazioni su particolari campi di interesse (volumetrie, n. di piani, tipo di struttura, uso prevalente, condizioni di pregio architettonico,ecc) e con un maggiore grado di libertà in presenza di quelle strutture residenziali che rispondessero a:
- Ovvero di quelle le cui condizioni statiche fossero in cattivo stato di manutenzione e abbandonate. L’insieme dei tematismi così ottenuti ha costituito sicuramente la premessa per operare previsioni progettuali con maggiore affidabilità ed attendibilità.
- A parte, comunque, l’autonomia progettuale del progettista, capace di operare sintesi anche di tipo culturale, la enorme potenzialità offerta dall’avere in linea tutti i tematismi relativi alla vincolistica di varia natura operante sul territorio (archeologica, idrogeologica, militare, norme di PTP recentemente entrate in vigore, qualità delle aree agricole, ecc) ha indotto concreti benefici nel valutare la destinazione di zona delle singole zone omogenee. In particolare, l’analisi spaziale condotta su detti archivi (union) ha consentito di operare successivamente interrogazioni su un database unico contenente le informazioni più significative provenienti da quelli originari.
- E’ risultata, in conclusione, una maggiore velocità nell’estrarre dati finalizzati alla decisione .
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